07/10/2021 VENEZIA – Veneto sempre in fascia bianca. L’appello del presidente Zaia al governo di venir incontro alle aziende sul tema del green pass e sulle discoteche attacca: «aprire con capienza 35% è antieconomico» || Il Veneto veleggia verso la remissione dal contagio da Covid. Una speranza che potrebbe farsi sempre più concreta grazie a terapie intensive con i ricoveri in calo, l’83% dei veneti vaccinati, il numero dei decessi che rimane invariato e con quello dei positivi, oggi oltre i 9 mila, ma in deciso calo. Numeri che il presidente della Regione Luca Zaia mette sul tavolo a 20 giorni dal ritorno a scuola, linea di confine che avrebbe avrebbe fatto la differenza e che oggi consente al Veneto di rimanere in fascia bianca con un R con T a 0.79 e un’incidenza su 100mila abitanti che scende ancora da 69 della scorsa settimana a 49. In questo quadro si inserisce come un’incudine la questione obbligo del certificato verde che vede gli imprenditori in fibrillazione con l’incognita “No Green Pass” e Zaia lancia un appello al Governo a ripensarci in favore di datori di lavoro e lavoratori. La soluzione potrebbero essere i tamponi salivali gestiti direttamente dall’azienda. L’altro nodo da sciogliere è quello delle discoteche, con una capienza ancora drasticamente limitante l’attività e che lo stesso Zaia auspica che il Consiglio dei Ministri riveda: «apire con una capienza a 35% – dice Zaia – è diseconomico» – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Gabriella Basso)


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