12/10/2021 VICENZA – Obbligo green pass le aziende si adeguano ma non mancano problemi e difficoltà. || E’ conto alla rovescia per l’entrata in vigore del green pass obbligatorio in ogni luogo di lavoro ed è corsa anche per le aziende per adeguarsi. Destreggiarsi tra la molteplicità delle situazioni, è tutt’altro che semplice lo dimostra per esempio il caso di co-working di un businness center come il Simal, struttura unica a Vicenza con una 50ina di uffici-azienda residenziali e un giro giornaliero di circa 200 persone. Una situazione che la normativa non definisce e che necessitava per tanto di interpretazione. Tra studi di avvocati, consulenti e la federazione che raggruppa tali strutture è uscita una linea da seguire. «Essendo il centro un luogo di lavoro – spiega Giovanni Simonetto Amministratore delegato Simal Businness Center di Vicenza – tutte le persone devono essere sottoposte al controllo del green pass. Al centro viene lasciata la scelta se effettuare i controlli a campione o a tappeto» Controlli che in questo caso saranno di due tipi a campione per gli uffici residenziali a tappeto per le sale conferenze affittate di volta in volta, ed effettuati da personale incaricato, ma non saranno i soli a dover controllare infatti rimane in capo ad ogni datore di lavoro il controllo dei propri dipendenti. Nuove regole che, non nasconde il centro, potrebbero avere degli effetti collaterali ovvero che qualche azienda-ufficio decida di lasciare il centro con un danno per lo stesso. – Intervistati GIOVANNI SIMONETTO (Amministratore delegato Simal Businness Center Vicenza) (Servizio di Gabriella Basso)


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