13/10/2021 VICENZA – Green pass: da venerdì obbligo per lavoratori pubblici e privati. La prima conseguenza è che le corse degli autobus sono a rischio. Nel vicentino, però, Svt sta lavorando per salvaguardare il servizio di trasporto pubblico. || Tutti i dolori del green pass. Ad ogni causa corrisponde un effetto. Quindi se dal 15 ottobre entra in vigore l’obbligo del Passaporto Verde per tutti i lavoratori, cosa succederà nel mondo dei trasporti? Gli autisti si presenteranno su corriere e autobus? E se qualcuno non lo farà, quante corse salteranno? Lo scacchiere è complesso, ma per definirlo si può provare a fare un veloce calcolo: se in Veneto circa il 75% della popolazione ha fatto il vaccino, ipotizziamo che tra i dipendenti di Svt, nel vicentino, l’andamento sia in linea con il resto della Regione. E quindi ci sia un 25% di non vaccinati. Un calcolo ipotetico, teorico, ma questi lavoratori da venerdì prossimo per guidare autobus e corrierer dovranno fare i tamponi almeno due o tre volte a settimana, a loro spese: una scelta che potrebbero fare tutti gli autisti, oppure nessuno. Imprevedibile. Ma siccome gli autisti sono 380, quelli in dubbio sarebbero poco meno di un centinaio. Insomma, Svt si è già attivata per sopperire ad eventuali defaillance di venerdì, salvaguardando il più possibile le 3.385 corse giornaliere in particolare le fasce di punta della mattina e di mezzogiorno. Per questo sarà disponibile un aggiornamento in tempo reale e continuo sul sito di Svt: Insomma, c’è un margine di incertezza ma si sta tentando il tutto per tutto per non vivere un venerdì nero, di caos, con autobus fermi e il traffico delle automobili private che, per sopperire le corse tagliate, si riverserebbe sulle strade del vicentino, tra code e smog. Un problema che Svt vuole risolvere garantendo almeno le corse di punta, quelle più frequentate. – Intervistati FRANCO ETTORE VIOLA (Direttore Generale Svt) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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