15/10/2021 VICENZA – Ospedale San Bortolo di Vicenza tra sciopero e No green pass c’è timore per i prossimi giorni. Intanto sospesi oggi altri 32 sanitari || Un obbligo quello del green pass in tutti i luoghi di lavoro che si scontra anche nella sanità con qui è contrario. Nel d-day della sua entrata in vigore generalizzata con tanto di manifestazione la ricaduta seppur non pesante, sei le persone che hanno aderito allo sciopero, non è mancata anche all’ospedale San Bortolo di Vicenza. A preoccupare il direttore generale non è la giornata in se vissuta come un normale sciopero ma l’immediato futuro. «Bisognerà vedere – spiega Maria Giuseppina Bonavina Direttore generale dell’Ulss 8 Berica- nei prossimi dieci giorni chi si presenterà o meno se si riuscirà ad avere l’esito in tempo dei tamponi per ottenere il green pass. Una situazione che inevitabilmente rischia di inficiare l’attività dell’azienda sanitaria, visto che questi andrebbero ad aggiungersi al personale già sospeso diventando di fatto un numero abbastanza consistente»Solo in queste ore sono stati 32 i sanitari sospesi che vanno ad aggiungersi a quelli sospesi nei giorni precedenti. Intanto anche in azienda sanitaria sono partiti i controlli del green pass a campione o a tappeto partendo proprio dalla direzione generale. Tra pandemia, controlli, sospensioni, scioperi, no vax e no green pass il ringraziamento è a chi ieri come oggi è al lavoro ed è il 97% del personale che si è vaccinato. – Intervistati MARIA GIUSEPPINA BONAVINA (Direttore generale Ulss 8 Berica) (Servizio di Gabriella Basso)


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