26/10/2021 BASSANO DEL GRAPPA – La pavimentazione del ponte appena restaurato presenta già una crepa. E qualcuno si ricorda di quel che la commissione aveva scritto sulle scelte tecniche annunciate dal Comune || Ve la ricordate la commissione locale per il paesaggio e la relazione che gli esperti avevano presentato al Comune? Noi sì, perché quella relazione metteva nero su bianco un parere molto critico sulla pavimentazione scelta dall’amministrazione di Elena Pavan per il ponte. Il simil terrazzo veneziano con sassi della Brenta era stato bocciato così: “la soluzione progettuale prevede l’utilizzo di materiali incompatibili con il restauro” si legge nel documento, che parla anche di “incompatibilità estetica e relativa alla materia con il luogo in cui viene collocata”. Parole che erano finite nel vuoto, inascoltate come le opinioni dei bassanesi sulla tipologia di pavimentazione da applicare al monumento restaurato. Ma i nodi vengono al pettine, dice il vecchio adagio, e le crepe vengono sul pavimento proseguiamo noi. E così sono in molti a ricordarsi dei documenti sottoscritti dalla commissione proprio ora che una crepa si è fatta viva sulla pavimentazione scelta dall’Amministrazione di Elena Pavan alla faccia del commento tecnico – non vincolante, ricordiamolo – degli esperti. Quindi, per tirare le somme, quella che era stata presentata come la migliore soluzione esistente oggi mostra dei limiti. Limiti non strutturali e che non mettono certo in pericolo il ponte, ma che gettano nuova luce sul modo in cui il Municipio ha fatto le sue scelte. Con il senno di poi si potrebbe dire che forse andava ascoltata la commissione, ma del senno di poi son piene le fosse. E forse pure le tasche di chi non viene ascoltato. (Servizio di Ferdinando Garavello)


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