27/10/2021 MONTE GRAPPA – Ieri l’abbattimento dell’ex Base Nato in Cima Grappa. Ma sono tanti i sacrari che devono essere riqualificati a partire dal Tempio Ossario || La memoria della Grande Guerra, del nostro territorio, dei nostri nonni passa anche attraverso i sacrari militari, luoghi che raccontano storie di coraggio e di dolore. Visitarli oggi diventa un tributo al sacrificio e al valore in un viaggio nel segno della memoria. Ricordare, o meglio ricordarseli è importante sempre, a maggior ragione nell’anno del centenario del Milite Ignoto. E così il primo passo, l’abbattimento dell’ex base Nato di Cima Grappa, è stato fatto ma la strada per ridare dignità a quei luoghi, a quei morti è ancora lunga e non ci si può perdere né fra i corridoi della burocrazia né nelle sale d’attesa del disinteresse. Cima Grappa vedrà nei primi mesi del 2022 un restyling che riporterà vegetazione nell’area della base Nato ed una importante opera di riqualificazione dei sepolcreti, della caserma Milano e della Galleria Vittorie Emanuele III. Ma il Grappa è una tappa: c’è il Tempio Ossario, c’è il sacrario del Leiten di Asiago. Luoghi che necessitano di interventi per la messa in sicurezza, per non chiudere più, per vincere le incurie del tempo e le infiltrazioni d’acqua. È questione di rispetto, per la storia, per la memoria. Per non dimenticare o meglio ancora per ricordare, per ricordarseli. – Intervistati GEN. GUALTIERO MARIO DE CICCO (COMM. GEN. ONORANZE AI CADUTI) (Servizio di Alex Iuliano)


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