15/12/2021 VICENZA – Dopo avere colpito nel Veronese e nel Padovano, l’influenza aviaria è arrivata anche nel Basso Vicentino: quattro i focolai. I danni sono ingentissimi: molti i capi ammalati e quelli vivi, se positivi, devono essere abbattuti. || Sarebbero centomila gli animali da abbattere o già abbattuti negli allevamenti avicoli del Basso vicentino. L’influenza aviaria sta colpendo anche la provincia berica. Nessuna conseguenza per l’uomo, precisa l’Associazione Veneta Avicoltori, ma danni economici ingentissimi per gli allevatori i cui animali sono stati colpiti dal virus.Un quarto allevamento, ad Albettone, sarebbe quello al momento più colpito con 34mila capi, soprattutto tacchini e polli, morti o abbattuti. I danni nel vicentino sarebbero di alcune centinaia di migliaia di euro; nemmeno paragonabili a quelli degli allevatori della provincia di Verona dove i focolai sono circa 140. Quando il ciclo della produzione si interrompe all’avicoltore restano solo le spese sostenute e zero ricavi. Nel caso di epidemia l’Europa e lo Stato rimborsano i danni in due-tre anni. – Intervistati EZIO BERTI (Presidente Ass. Veneta Avicoltori) (Servizio di Guido Barbato)


videoid(yruPfYFKPI4)finevideoid-categoria(vicenzatg)finecategoria