18/01/2022 BASSANO DEL GRAPPA – Domani verranno consegnati i premi per la festa di San Bassiano, e sono in molti a chiedersi perché l’Amministrazione di Elena Pavan abbia deciso di tornare alla celebrazione in presenza nonostate il boom di contagi, anche nel bassanese || La festa di San Bassiano arriva come una luce nella notte più nera dell’emergenza covid, con l’esplosione di casi più grave da quando la pandemia è arrivata a cambiare la vita del Veneto e dei veneti. Si dice però che la notte sia più buia poco prima dell’aurora, e sono in molti a suggerire che questi giorni potrebbero essere decisivi per il futuro del dramma che stiamo vivendo da troppo tempo ormai. Giorni decisivi, boom di casi: parole e concetti che portano le persone a vivere con grande cautela e attenzione la propria quotidianità, diradando le uscite e i contatti, rinunciando magari a una cena con gli amici stasera per poterla godere più appieno fra qualche settimana. Parole e concetti che però non fanno leva a Bassano, dove l’Amministrazione di Elena Pavan ha deciso di tenere in presenza la cerimonia delle premiazioni della festa dedicata al santo patrono. E allora via, tutti con il super green pass e le ffp2 nel teatro Da Ponte per l’occasione a capienza ridotta e con la durata della cerimonia concentrata al minimo. E qui scattano le domande per il sindaco Pavan: perché un anno fa la stessa cerimonia si è svolta in modalità virtuale, in una fase molto meno violenta della diffusione del virus? Ecco qualche dato, solo per chiarezza: il 18 gennaio del 2021 c’erano in Veneto 485 nuove positività contro le 25 mila di oggi, e i casi complessivi erano circa 65 mila. Oggi sono quasi 256 mila. Nella sola Pedemontana ci sono 581 nuovi positivi al giorno, con quasi 19 mila casi. Eppure si è deciso di tornare in presenza, quando magari sarebbe bastata un’altra edizione virtuale per annullare ogni rischio. I vicini di casa di Rosà non ci hanno pensato due volte, a rimandare i premi cittadini che vengono assegnati ogni anno in occasione di Sant’Antonio Abate. E a chi ci ricorda che i teatri e i cinema sono aperti a piena capienza ricordiamo che quelle attività danno da vivere a molte famiglie, mentre con il San Bassiano non ci campa nessuno. A questo pu (Servizio di Ferdinando Garavello)


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