15/02/2022 BASSANO DEL GRAPPA – Il caso Bramezza si allarga dall’Ulss7 di Bassano alla politica veneta, e arrivano le prime domande ai vertici della Regione e della sanità || Il caso Bramezza scuote la politica veneta: il buco di quasi undici milioni di euro che sta coinvolgendo oggi il trevigiano, direttore dell’Ulss7 Pedemontana, porta il Partito Democratico a porre tre importanti questioni. Eccole: Le società in cui agiva Bramezza hanno partecipato ad appalti pubblici. E se sì, quali?E poi in quale ambito operavano le fideiussioni “andate male” di cui Bramezza si era fatto garante?Quindi: i vertici della Regione erano a conoscenza dell’importante attivismo di Bramezza nel settore privato?Il Pd infine domanda ai vertici della Regione e della sanità veneta con che criteri venga scelto un dirigente di una Ulss che ha prestato fideiussioni per oltre 11 milioni di euro. “Non vogliamo – sottolinea una nota emessa dall’area vicentina del partito – in nessun modo intervenire nella sfera privata del dottor Bramezza, ma chiediamo se si intende confermarlo nella gestione di un’azienda pubblica che sposta milioni di euro come la Ulss 7 Pedemontana”.Sono in molti a porsi le medesime domande, visto il ruolo di dirigente pubblico per cui Bramezza è stipendiato dai veneti. E come sempre, i nostri microfoni sono aperti per tutti. (Servizio di Ferdinando Garavello)


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