03/03/2022 VICENZA – Santuario di Monte Berico: ci si avvicina alla celebrazione dei sei secoli dalla prima apparizione della Madonna. || L’ave Maria di Monte Berico. Il 7 marzo 2026 il tempo, nel suo pellegrinaggio sulla storia umana, rintoccherà i sei secoli. Seicento anni da quel giorno antico del 1426, che cambiò il destino di Vicenza: la Madonna apparì ad una contadina, Vincenza Pasini, e le chiese di costruire in quel luogo una Chiesa, per far cessare la peste e la carestia. Oggi, che di pestilenze ne sono trascorse tante, e sangue e lacrime han bagnato guerre, tragedie e drammi umani, oggi in quello stesso luogo, sul pizzo erboso di un colle, sorge un Santuario, il Santuario. Il Santuario dei veneti, il Santuario dei Vicentini. Il Santuario di Monte Berico. Sei Secoli nel 2026, ed oggi siamo ancora nel 2022, superstiti di una pestilenza chiamata Covid. Eppure, a quattro anni dal 7 marzo 2026, già si comincia a pensare a quel giorno, con progetti, idee, iniziative, per il rilancio religioso e anche turistico, per una Vicenza che, dopo gli anni buii dell’epidemia, vuole tornare a vivere. Quello che vi raccontiamo è il Giubileo della Rinascita.Vicenza, il Santuario, una simbiosi profonda. La Madonna, che dall’alto domina e protegge la città, viene raggiunta lungo un percorso suggestivo che i pellegrini conoscono bene, partendo dall’Arco delle Scalette, progettato da Andrea Palladio, a salire su, al riparo di portici antichi, impolverati da un tempo che nel suo trascorrere non è sempre clemente. C’è bisogno di restaurare i camminamenti.Investimenti sul Santuario, con il restauro della Cena di San Gregorio Magno del Veronese, ma anche sull’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’accoglienza diffusa. Si punta al potenziamento di autobus e taxi, alla formazione di guide specializzate e alla promozione di cicloturismo, trekking e percorsi enogastronomici. Ogni anno 2milioni e mezzo di pellegrini raggiungono il Santuario di Monte Berico spinti dalla fede. E se per sei secoli la Madonna ha protetto la città, adesso, per questo anniversario, vogliono essere i vicentini a prendersi cura dell – Intervistati PADRE GINO ALBERTO FACCIOLI (Giubileo della Rinascita – Presidente Comitato Scientifico), SILVIO GIOVINE (Giubileo della Rinascita – Presidente Comitato Esecutivo) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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