05/04/2022 VICENZA – La guerra tra Russia e Ucraina sta provocando pesanti conseguenze anche in Veneto. Conseguenze economiche, con Vicenza che è la seconda provincia italiana per imprese danneggiate dal conflitto. || Vicenza seconda provincia italiana più colpita per numero di imprese in “prima linea”: la guerra, questa guerra, è peggiore della pandemia.Costo delle materie prime, crisi energetica, sanzioni alla Russia in guerra con l’Ucraina due Paesi che insieme valgono 530 milioni di euro per l’export vicentino. A queste condizioni per diverse aziende del vicentino diventa antieconomico lavorare, e si potrebbe arrivare al paradosso di un lockdown volontario, chiusure provvisorie, per far fronte ai costi dell’energia e delle materie prime.Insomma, serve una reazione forte e decisa: dall’efficacia e dalla velocità delle scelte politiche oggi più che mai dipende il futuro, l’avvenire delle imprese italiane e, in particolare, del vicentino, quelle che in questa contingenza soffrono di più. Servono mercati alternativi per dare una prospettiva a chi oggi non può più lavorare col mercato Russo e Ucraino. La tenuta del sistema economico è a rischio, la resistenza non può essere ancora lunga: innanzitutto serve un piano energetico. E non da domani, ma da ieri. – Intervistati GIANLUCA CAVION (Presidente Confartigianato Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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