17/04/2022 VICENZA – Messe in salvo 440 persone in un mese, dalla rete fatta di Comuni, parocchie e associazioni del territorio. Centinaia i volontari impegnati sul fronte dell’accoglienza ai profughi ucraini. Il bilancio del tavolo operativo || Senza sosta dal 9 marzo. Sono 40 associazioni del territorio, con centinaia di volontari impegnati sul fronte dell’emergenza Ucraina: dalla raccolta di farmaci e da portare al confine, al supporto burocratico, ai viaggi per far ricongiungere le famiglie: «9 pullman per l’accoglienza coordinata dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Vicenza. Sono state messe in salvo 440 persone, 197 adulti e 233 minori, da una rete di 40 associazioni, 43 comuni, parrocchie e tante famiglie e cittadini». E’ Maria Rita Dal Molin, Direttrice del Csv Vicenza, a tracciare il bilancio di questo mese di attività in cui le iniziative di associazioni e privati si sono moltiplicate: dalle donazioni di materiale di cancelleria fatte dalle scuole, ai corsi di lingua italiana, alle iniziative di privati come il “pasto sospeso” promosso da ristoratori, o le iniziative per Pasqua come il pranzo che prevede la celebrazione ortodossa. – Intervistati MARIA RITA DAL MOLIN (Direttore Csv Vicenza), MATTEO TOSETTO (Assessore Politiche Sociali Comune di Vicenza), MARYNA SOFILKANYCH (Rappresentante Comunità Ucraina), BIANCA MARIA LERRO (Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo 5) (Servizio di Luisa Bertini)


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