20/06/2022 BASSANO DEL GRAPPA – Il doppio progetto che potrebbe cambiare volto alla campagna di San Lazzaro arriva giovedì in commissione, che in vista della massiccia presenza di cittadini cambia sede in via eccezionale || Si avvicina il momento della resa dei conti per gli interventi urbanistici previsti nelle campagne di San Lazzaro e la città vuole far sentire la propria voce, vuole far pesare la propria opinione: giovedì il progetto – anzi, i progetti – che potrebbero cambiare volto all’ultimo angolo verde di Bassano arriverà in terza commissione consiliare. Tanta è la pressione dei cittadini che ai consiglieri comunali coinvolti è arrivata una comunicazione piuttosto sorprendente: ci si aspetta una presenza così importante di bassanesi che la sede della commissione è stata temporaneamente spostata e la riunione si terrà quindi non più nella sala del mezzanino, ma nell’aula del consiglio comunale cittadino. Pare quasi che la sorte ci metta lo zampino, in questa vicenda, riportando la politica bassanese alle proprie responsabilità su di un tema che quando è esploso sembrava fuori dalla portata degli amministratori locali. Ora invece il quartiere e la città hanno preso consapevolezza di quel che potrebbe accadere in San Lazzaro, con l’arrivo di due distinti progetti in deroga agli strumenti urbanistici. Un maxi intervento, un mostro a due teste che vorrebbe mangiarsi in un sol boccone un’immensa e bellissima zona di campagna compresa fra via Cartigliana e la Strada Pedemontana Veneta. Un triangolo che, a conti fatti, copre un’area di circa 600 mila metri quadrati che verrebbero trasformati in un polo composto da capannoni, cemento, asfalto e traffico pesante. Dal Comune sono arrivate più volte promesse di apertura verso un percorso partecipato, a braccetto insomma con i cittadini. Giovedì la città non potrà prendere parte alla discussione, ma potranno farlo i suoi rappresentanti. E poco importa che si parli di iter, percorsi, carte e burocrazia varia. La politica ha in mano i destini di quel mostro a due teste, e può decidere se farlo restare nel mondo del mito oppure se dargli in pasto San Lazzaro e la Riva Bianca, la strada delle Rogge e quel triangolo di verde che è ben saldo nel (Servizio di Ferdinando Garavello)


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