PEDEMONTANA – In attesa del vaccino, per affrontare i contagi è sempre più importante anche fare i tamponi: siamo andati in tre località diverse per verificare la situazione || A Casoni di Mussolente il centro tamponi Covid aperto mercoledì pomeriggio ha accoleto nelle due ore mezza di apertura del venerdì circa quaranta pazienti che si sono presentati qui per essere venuti a contatto con casi certificati come positivi: ci sono studenti, lavoratori, qualche pensionato che in buon ordine e con un attesa complessiva di circa un’ora a testa, si sottopone al controllo dell’unico medico in servizio in giornata, che come altri tre colleghi del Misquilese, si è messo a disposizione, accogliendo l’invito della Regione. All’Ospedale San Bassiano a metà giornata c’era più coda del solito: sono circa venticinque le persone in coda al momento in cui abbiamo girato le immagini, con un ingresso ogni due minuti gestito dai militari dell’operazione “Igea”. Per l’ultimo in fila erano dunque almeno cinquanta minuti di attesa, dato che qui l’accesso è libero, senza prenotazione, dalle 6 alle 22.Un documento, ovvero l’impegnativa del medico curante, viene richiesto invece a Rosà. Quando arriviamo non c’è nessuno, le porte di entrata e uscita sono chiuse, coi rispettivi cartelli e avvisi in bella vista; ma quel che colpisce è la mancanza delle indicazioni sull’orario di apertura del servizio. L’assenza fa ancora più rumore consultando il sito ufficiale dell’Ulss 7 (ORARI.png), dove di Rosà non c’è proprio traccia. (Servizio di Mirco Cavallin)


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