02/08/2022 CITTADELLA – Una vicenda triste quella accaduta ieri all’obitorio dell’ospedale di Cittadella, dove sono state scambiate le salme di due anziane, una delle quali restituita alla famiglia per la sepoltura. Avviata un’azione legale, l’Ulss 6 annuncia un’indagine interna. || Ad accorgersi che non era la loro cara, un’anziana ottantenne di San Giorgio delle Pertiche deceduta dopo il ricovero all’ospedale di Cittadella, i familiari di quest’ultima che nel pomeriggio di lunedì si sono presentati in obitorio per l’ultimo saluto prima del funerale fissato nella chiesa di San Giorgio delle Pertiche. Dolore, incredulità e rabbia, tanto che in ospedale sono arrivati i carabinieri che, ricostruiti i possibili contorni della vicenda, hanno fatto arrivare a Cittadella il figlio di una donna di 84 di Tremignon di Piazzola sul Brenta che con grande smarrimento ha ritrovato e riconosciuto la salma della madre che credeva di avere salutato e sepolto la mattina. Era già stata chiusa la bara dell’anziana, perché il riconoscimento era stato fatto alla consegna degli abiti della defunta, da qui probabilmente l’errore che lascia nello sgomento due famiglie. Sia la famiglia dell’anziana di Tremignon di Piazzola che il titolare dell’agenzia delle pompe funebri si sono rivolti a un legale che ha già ottenuto la procura per chiedere conto di quanto accaduto all’Ulss 6 Euganea. La stessa Ulss in mattinata ha diffuso un comunicato in cui, “stante la volontà di fare piena chiarezza, rende noto che all’obitorio dell’Ospedale di Cittadella si è verificato uno scambio di feretro tra due persone decedute a poca distanza l’una dall’altra. L’Azienda socio-sanitaria, esprimendo grande rammarico per l’accaduto e vicinanza ai familiari delle due persone defunte, ha prontamente avviato un’indagine interna atta a capire quanto è successo e a risalire alle responsabilità”. Della vicenda è stata informata l’autorità giudiziaria. (Servizio di Chiara Gaiani)


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