27/08/2022 TEZZE SUL BRENTA – Allevamenti in crisi in tutto il territorio, reperire il foraggio per l’autunno e l’inverno sarà un’impresa e intanto le bollette crescono ancora || Ogni cosa è legata ad un altra, specialemte nel rapporto tra uomo e natura, come diceva la famosa canzone di Sergio Endrigo “Ci vuole un fiore”. Se per fare un tavolo ci vogliono legno, albero, bosco, seme, frutto e, appunto il fiore, per produrre latte servono le vacche, l’allevatore che se ne occupa, l’acqua da bere e il foraggio da mangiare. Ma in tempi di crisi, climatica e bellica, anche quello scarseggia. Anche fuori confine però le cose quest’estate non sono andate bene e le scorte scarseggiano, soprattutto in vista dell’inverno. Il prezzo del latte pagato ai produttori è attualmente di 52 centesimi al litro, ma basterebbe anche un ritocco minimo per garantire un maggiore equilibrio nei bilanci, soprattutto ora che la spesa per le bollette è schizzata in alto. Le stime parlano della chiusra di un terzo delle aziende. – Intervistati MARTINO CERANTOLA (PRESIDENTE COLDIRETTI VICENZA) (Servizio di Mirco Cavallin)


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