12/09/2022 GRISIGNANO DI ZOCCO – Dopo due anni di pandemia riparte la Fiera del soco a Grisignano. Nel comune vicentino al confine con Padova sono attesi oltre 850mila visitatori per una delle esposizioni più antiche ancora rimaste. || All’antica Fiera del Soco c’è davvero di tutto, anche la compravendita delle vacche con i mediatori come si faceva decine di anni fa. 10 chilometri di esposizione, oltre 600 espositori, e l’obiettivo di superare il record di 850mila spettatori registrato nel 2019, prima dello stop di due anni per la pandemia.La Fiera affonda le sue radici perfino nella leggenda, nella festa votiva legata a un’apparizione della Madonna in queste zone nel lontano 1267. E c’è chi, emigrato da Grisignano all’estero, sacrifica le ferie per tornare in occasione della Fiera nel comune vicentino di origine.Tra i tanti appuntamenti la fiera del bestiame, che richiama addetti ai lavori, ma anche famiglie, turisti, bambini con tanta curiosità. E tra gli allevatori c’è chi viene a esporre da 60 anni, e chi giovane, si affaccia a questo mestiere difficile, oggi condizionato dalla guerra e dai costi in rialzo.Lo scopo della Fiera è di far conoscere il territorio, la sua gastronomia, il mondo dell’agricoltura, le tradizioni ma anche il futuro di un mondo che non dobbiamo dimenticare e che rappresenta una fetta importante dell’economia veneta. – Intervistati RENZO LOTTO (Presidente Fiera del Soco), GIOVANNI FAVARO (Allevatore Fontaniva), DAVIDE BETTIOL (Zero Branco) (Servizio di Federico Fusetti)


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