TREVISO – A raccontare la sua lotta contro il Covid, da un letto della Terapia Intensiva, è Bruno Osto, residente a Camposampiero ma ricoverato al Ca’ Foncello. Dopo giorni difficili Bruno, 69 anni, è stato risvegliato, travolto dalla gioia degli operatori. “Grazie”, dice ai nostri microfoni. || Tra i pazienti ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva del Ca’ Foncello c’è Bruno Osto, 69 anni, residente a Camposampiero, dove per una vita è stato infermiere nell’ospedale cittadino.Anche per questo Bruno ha vissuto con lucidità ogni fase del suo Calvario e sa benissimo quanto grande è stato il pericolo scampato e quali sono i suoi eroi, tutti qui nel reparto di Anestesia del Ca’ Foncello.Bruno è stato intubato e sedato, ha combattuto, adesso sto meglio: “Grazie ai miei angeli custodi”, dice commosso.Adesso che il peggio sembra alle spalle, Bruno ripercorre con la mente le sequenze che hanno portato al contagio. “Stavo facendo volontariato, forse è successo in una famiglia cui ho dato una mano. Ho sempre usato le precauzioni, ma questo virus è subdolo”, racconta.Attorno a Bruno c’è un reparto che sorride, la battaglia più dura è stata vinta, ma il percorso è ancora lungo. A casa lo aspettano i familiari e i colleghi di una vita. – Intervistati BRUNO OSTO (Infermiere in pensione) (Servizio di Cristian Arboit)


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