BAONE – E’ stato abbattuto e ora riposa nel luogo dove ha vissuto per più di due secoli il rovere conosciuto sui Colli Euganei come “el roaron de Baòn”. Il fusto di quest’albero diventerà un inno alla biodiversità come pianta habitat per muschi, licheni, funghi, insetti e animali. || 250 anni di vita qui, lungo strada Montà, alle porte di Baone. Era una pianta simbolo di questo frammento dei Colli Euganei l’antico rovere conosciuto come “el roaron de baon”. Segnavia per chi percorreva queste antiche strade, memoria silente dello ticchettare del tempo, ha visto le guerre questo possente rovere, durante l’ultimo conflitto mondiale i tedeschi si esercitavano al tirassegno qui, ha consolato poveri e affamati, ha offerto l’ombra della sua chioma al viandante. Soffriva da vent’anni “el roaron”. Nel suo possente fusto avevano preso dimora parassiti i cui segni sono visibili. Poco poteva fare la mano dell’uomo se non, pietosamente, abbatterlo lasciandolo riposare lì dove è stato tanto amato, con i Colli a consolarlo, monumento vivente alla biodiversità, rifugio sicuro per insetti, funghi, muffe, licheni e mammiferi. «Questo è testimonianza di un’epoca», racconta Antonio Mazzetti, storico e naturalista appassionati dei Colli Euganei, «Il fatto che rimanga qua mi fa veramente contento. Ce la teniamo accanto, in fin dei conti questo averci abbandonato è un segno dei tempi che fa un po’ paura, che ci mette tristezza. So che sarà piantata una nuova quercia, le farà compagnia». – Intervistati ANTONIO MAZZETTI (Storico e Naturalista) (Servizio di Chiara Gaiani)


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