17/10/2022 VICENZA – Il rincaro senza precedenti delle bollette energetiche sta mettendo a rischio la continuità produttiva di molte aziende per il prossimo autunno. La Cisl di Vicenza ha fatto una stima e lancià l’allarme al Governo. || Gli effetti del Caro Energia sulle imprese del vicentino sono drammatici se non si inverte immediatamente la tendenza. Sarebbero oltre 7200 le aziende in provincia che rischiano uno stop alla produzione secondo una stima della Cisl. Il Centro Studi ha analizzato soltanto i settori “energivori”, ma la previsione è impietosa. A rischio sono oltre il 10% delle imprese in particolare 2330 industrie attive nella trasformazione di prodotti metallici, 1550 imprese tessili ed altrettante imprese di costruzioni. Una situazione paradossale per aziende sane con portafoglio ordini pieno, ma non in grado di produrre a costi competitivi. A livello occupazionale a seguito di una possibile chiusura potrebbero finire in cassa integrazione oltre 96mila dipendenti, il 30% degli occupati. Secondo la Cisl quasi un lavoratore su 3 potrebbe affrontare l’autunno non solo con l’aggravio delle spese, ma anche senza lavoro. Una situazione insostenibile che richiede un immediato intervento del Governo. – Intervistati RAFFAELE CONSIGLIO (SEGRETARIO GENERALE CISL VICENZA) (Servizio di Daniele Garbin)


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