VICENZA – Un argomento di cui ci siamo occupati da vicino noi di Rete Veneta: il Fondo Indennizzo Risparmiatori. Sono state evase 3.300 richieste, mentre 60.000 sono ferme in attesa di documenti. || Fir, nome in codice del Fondo Indennizzo Risparmiatori. Ad un mese dal primo bonifico, sono state evase 3.300 domande per circa 4.600.000 euro. Insomma, rimborsi a rilento, visto che la macchina del Governo doveva mettersi in moto dopo il 18 giugno, data di scadenza delle domande di indennizzo da parte dei risparmiatori vittime del crack delle Banche Popolari. Ed il deputato di Forza Italia, Pierantonio Zanettin fa un rapido calcolo: «si tratta di circa 1.400 euro a posizione: è una miseria, è un’elemosina».In effetti il meccanismo degli indennizzi va a rilento, ma è necessario che la commissione tecnica vagli tutte le domande inviate dai risparmiatori, come spiega il presidente dell’Associazione Ezzelino III da Onara, Patrizio Miatello: «la commissione tecnica deve controllare per evitare che vengano pagati avvoltoi e non vittime del risparmio tradito. Se questa legge non fosse partita il 2 ottobre ci sarebbe zero. E allora io faccio un appello al Governo perchè si velocizzi l’iter: noi vigileremo che non ci siano altri intoppi, perchè il fondo è sacro». – Intervistati PIERANTONIO ZANETTIN (Deputato di Forza Italia), PATRIZIO MIATELLO (Associazione Ezzelino III da Onara) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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