GALLIO – Le amministrazioni sono pronte a fare la loro parte per garantire la stagione invernale in sicurezza sull’Altopiano. Molto preoccupati per l’incertezza i gestori degli impianti di risalita, come quello delle Melette a Gallio, che hanno steso un protocollo per l’emergenza. || Chiuso l’impianto delle Melette, ma è normale il 24 novembre. Ferma la seggiovia sopra una spruzzata di neve che si conserva nelle zone in ombra. A pochi metri la devastazione di Vaia, i gestori degli impianti di risalita di quest’area, rinnovata un anno fa, per riaprire hanno partecipato alla stesura di un protocollo nazionale in cui si sono confrontati tecnici e medici per garantire la massima sicurezza agli sciatori in questo periodo di emergenza sanitaria. Le linee guida ventiquattr’ore fa sono state condivise con le regioni e le province autonome ma il governo frena per i rischi di assembramenti anche se i gestori si dicono pronti e preparati a garantire la sicurezza nel momento di imbarco ai tornelli e sulle piste dato che l’attività si svolge all’aria aperta. Intanto, tutto è fermo. Anche il sito internet non ha ancora aggiornato i prezzi per la stagione di prossima apertura. A rischio, sottolinea Mario Timpano gestore delle Melette, è l’economia della montagna con un indotto che per l’Altopiano di Asiago vale per ogni euro speso negli impianti di risalita dai sette agli otto euro. – Intervistati MARIO TIMPANO (Vicepresidente Nazionale Federfuni) (Servizio di Chiara Gaiani)


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