VICENZA – L’effetto covid si vede anche tra le attività che sono aperte come i parrucchieri. Gli affari vanno a rilento, c’è troppa incertezza e sul Natale nessuna previsione || I parrucchieri chiusi in pieno lockdown sono stati tra le ultime categorie a riaprire. Un’estate a rilento per poi vedere una timida ripresa a settembre ed ora nonostante il Veneto sia in fascia gialla gli affari almeno in centro a Vicenza continuano a risentire dell’effetto chiusure delle attività economiche. Il lavoro continua ad essere poco, altalenante con periodi, momenti in cui la gente arriva a farsi barba e capelli, tinte e messa in piega magari a ridosso di un nuovo Dpcm per timore di altre restrizioni e poi più nulla. Regna, spiegano gli addetti del settore, una senso di spaesamento tra chiusure, aperture ad orario, fasce di vario colore. Tutto ciò genera incertezza tra i clienti. Il centro con la chiusura dei bar alle 18 si spopola, come se il coprifuoco anziché dalle 22 alle 5 del mattina scattasse prima. Tanto vale, raccontano, chiudere a quell’ora rimanere aperti sono solo costi. Se ci si sposta un può fuori dal centro della città le cose sembrano andare un po’ meglio anche se quanto perso è difficile da recuperare . Aspettative per il Natale? Difficile, dicono, fare previsioni i punti di riferimento ormai sono tutti saltati e si vive alla giornata (Servizio di Gabriella Basso)


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