VENEZIA – Vaccini anti Covid, infermieri nelle case di riposo e restrizioni sono stati gli argomenti principali del punto stampa odierno della Regione || L’obiettivo del Veneto è sempre restare in zona gialla, in attesa domani delle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «I dati che abbiamo noi sono buoni» dice il presidente Luca Zaia, evidenziando che, rispetto alle 877 terapie intensive previste dal Governo, il Veneto ne ha pronte 1000. E ribadisce la priorità alla salute pubblica, ma anche agli interessi vitali del settore montano, che basa molta della sua economia sulla stagione turistica invernale. Le novità più importanti riguardano il personale sanitario; è in arrivo un accordo con le Ulss per consentire agli infermieri di prestare servizio aggiuntivo, a 35 euro all’ora, anche nelle case di riposo, che sono in carenza di personaleLANZARIN 58.11 manifestazione 58.21 di riposoE’ stato annunciato il piano di vaccini anti Covid per tutto il personale sanitario degli ospedali, operatori e ospiti delle case di riposo, strutture per minori, tossicodipendenti, disabili fisici e mentali, in tutto più di 170mila persone. Gli ospedali hub hanno i figoriferi a -80° C e Azienda Zero si sta procurando le siringhe e tutto il materiale necessario; la vaccina è prevista verso fine gennaio. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO), MANUELA LANZARIN (ASSESSORE ALLA SANITA’ REGIONE VENETO) (Servizio di Mirco Cavallin)


videoid(fg4M9MxWrII)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria