03/04/2023 VICENZA – Le autorità norvegesi hanno aperto un fascicolo d’inchiesta su quanto accaduto nel weekend. Le valanghe, che hanno travolto 5 vicentini, hanno ucciso 4 persone e ferito una decina di persone. || In Norvegia nel distretto di Lyngen dove 5 sci alpinisti vicentini sono stati travolti da una valanga, le autorità locali hanno attivato una unità di crisi e avviato una inchiesta su quanto accaduto nel fine settimana. La tragedia costata la vita a Matteo Cazzola di 35 anni e il grave ferimento di Pietro De Bernardini di Isola Vicentina, ancora in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Tromso, non è stato l’unico evento drammatico nel weekend che ha registrato nella zona un bilancio di 4 vittime e una decina di persone soccorse a ridosso della vetta del Kavringtinden e nei boschi circostanti. Gli allert meteorologici lanciati non sono serviti a fermare tutti gli escursionisti presenti in zona e travolti dalle bufere di neve e scaraventati contro gli alberi o trascinati fino al mare.Il gruppo dei cinque amici era partito da Vicenza assieme al gruppo Cai di Montecchio Maggiore, la valanga li avrebbe sorpresi mentre si stavano accingendo alla discesa sugli sci dopo essersi tolti le le peli di foca. I familiari di Matteo e di Pietro sono già in viaggio per Tromso dove raggiungeranno i loro cari per riaccompagnarli appena possibile in Italia. Il terzo vicentino ferito in modo più lieve sarebbe stato già dimesso dall’ospedale. Matteo Cazzola l’ingegnere laureato a Padova, appassionato di montagna e di energie alternative, che ad agosto avrebbe compiuto 36anni, lavorava come manager in campo energetico in una azienda di Arcugnano. A Vicenza lascia i genitori e una sorella. (Servizio di Daniele Garbin)


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