VICENZA – Non solo Covid ma anche prevenzione. L’Ulss 8 investe nello screening oncologico. Acqusitati tre nuovi mammografi || Non esiste solo il Covid. Nell’Ulss 8 Berica nonostante l’emergenza epidemiologica non si ferma l’attività di screening oncologico. Dall’inizio dell’anno sono infatti quasi 95 mila i cittadini che hanno ricevuto l’invito ad effettuare un esame gratuito. Dallo screening citologico mediante il pap test a quello del colon retto per arrivare a quello del tumore al seno rivolto alle donne tra i 50 e i 74 anni. Proprio su quest’ultimo l’Azienda Sanitaria Berica ha investito oltre 800 mila euro per tre nuovi mammografi di ultima generazione per gli ospedali di Vicenza, Montecchio Maggiore e Noventa Vicentina. In questo modo spiega Rinaldo Zolin, Responsabile screening oncologico dell’Ulss 8 possiamo dare una maggiore risoluzione per una più esatta diagnostica. Ma cosa cambia per la paziente? A spiegarlo è il direttore di Radiologia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza: «sicuramente per la donna vi è una minor irradiazione mantenendo una qualità dell’immagine molto elevata». Ai tre nuovi mammografi si aggiunge un quarto donato dalla Fondazione San Bortolo destinato all’ospedale di Sandrigo. Una scelta quella della Fondazione – spiega lo stesso presidente Franco Scanagatta – voluta dopo che si era appurato che venivano fatti tremila screening per il tumore al seno che sarebbero finiti per gravare su le altre strutture ospedaliere dell’Ulss 8. – Intervistati RINALDO ZOLIN (Responsabile screening oncologico Ulss 8 Berica), SERGIO SAVASTANO (Direttore radiologia ospedale San Bortolo Vicenza), FRANCO SCANAGATTA (Presidente Fondazione San Bortolo) (Servizio di Gabriella Basso)


videoid(xsl6jDqto0s)finevideoid-categoria(vicenzatg)finecategoria