29/06/2023 SANTA GIUSTINA IN COLLE – Una dottoressa medico di base di Santa Giustina in colle e una notaia a processo per una vicenda legato ad un possibile falso testamento || Avrebbero fatto firmare un testamento falso in punto di morte e non nel pieno delle facoltà mentali. Un medico di base di Santa Giustina in Colle, una notaia padovana e due testimoni sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di falsità ideologica in concorso. I fatti riguardano l’eredità di un 83enne falegname deceduo nel novembre del 2019. Nell’ultimo testamento firmato 4 giorni prima del decesso, l’anziano aveva lasciato tutto: due immobili, alcuni campi e dei soldi per un totale di 600 mila euro, alla moglie e a un solo figlio, escludendo gli altre tre dall’eredità. E’ stato appurato che l’83enne aveva ricevuto in ospedale quattro giorni prima di morire la visita del medico di base che certificava lo stato di salute del paziente “vigile, reattivo e collaborativo” e del notaio a cui firmava il testamento davanti a due testimoni. 4 giorni dopo il decesso. Il sospetto è nato dopo aver visto la cartella del ricovero dell’anziano firmato da una delle figlie perchè l’uomo non era in grado di esprimere le sue volontà. Il medico legale nominato dall’avvocato di parte civile e la cosulente della procura hanno certificato che il paziente era affetto da demenza. Molti dunque i dubbi sulla firma di quel testamento in punto di morte, che ha portato il gip al rinvio a giudizio dei 4. L’udienza è prevista il prossimo 13 febbraio. (Servizio di Valentina Visentin)


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