17/07/2023 BASSANO DEL GRAPPA – Caso Baxi/Pengo: fra poco il futuro di San Lazzaro verrà deciso dal consiglio comunale, intanto spunta un documento di un anno fa che boccia sotto il profilo idrico il piano di Pengo || A pochi giorni dall’arrivo del protocollo Baxi/Pengo nell’aula del consiglio comunale di Bassano, nella quale si deciderà il futuro delle campagne di San Lazzaro, torna alla ribalta un documento ufficiale che più di un anno fa bocciava il progetto che Pengo vorrebbe realizzare in via Rambolina. Si tratta di un parere del comitato consultivo degli utenti del consiglio di bacino Brenta, organismo creato su indicazione della Regione per controllare la qualità del servizio idrico e per esprimere pareri e proposte. Proprio il tema idrico è centrale nel parere negativo inviato il 23 maggio del 2022 a Luca Zaia, alla presidenza del consiglio di bacino Brenta e ai sindaci di Bassano, Cartigliano e Rosà. In quel documento il comitato puntava il dito contro le possibili difficoltà nello smaltimento delle acque meteoriche in caso di costruzione di un nuovo plesso in San Lazzaro a causa dell’impermeabilizzazione del suolo, per non parlare dell’eliminazione delle zone umide, che porterebbero a un progressivo disseccamento e impoverimento del terreno. Ma il punto ritenuto più importante dall’organo consultivo è quello che si basa sull’influenza negativa di un eventuale sito produttivo o logistico sul sistema di ricarica della falda a causa del deflusso veloce dell’acqua nei corsi idrici superficiali. La nota firmata dal presidente del comitato, Franco Sarto, definisce questa situazione particolarmente preoccupante in un momento di crisi idrica che si ripete ogni anno. Un ulteriore elemento rilevante per la tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee riguarda la roggia Rosà, che corre a margine del perimetro interessato dal progetto ed è inserita in un’area con vincolo paesaggistico legato proprio a fiumi, torrenti e corsi d’acqua. La fascia protetta – spiega la nota del comitato – ricade nell’area interessata dai progetti e la stessa roggia fa parte di un sistema di canali che, prelevando l’acqua dal Brenta, si dirama in una rete idrica minore che contrasta da secoli (Servizio di Ferdinando Garavello)


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