19/08/2023 BASSANO DEL GRAPPA – La piaga dei cinghiali sta mettendo in seria difficoltà l’agricoltura di montagna, già alle prese in Altopiano con i lupi e il bostrico. Coldiretti lancia l’allarme, chiedendo ristori immediati e un piano di abbattimenti || Ristori immediati per i pascoli e i prati distrutti dai cinghiali, e un piano di contenimento della specie: questo chiede Coldiretti dopo la pioggia di segnalazioni di danni causati dai cinghiali nell’Altopiano dei Sette Comuni, dove oltre ai lupi e al bostrico il settore primario deve fare i conti con una vera e propria piaga. Con i prati in queste condizioni ci rimettono gli agricoltori e gli allevatori, ma anche gli altri animali selvatici che si ritrovano in competizione con una specie difficilmente contrastabile e molto prolifica. Se il lupo è protetto, lo stesso non si può dire del cinghiale e chi si occupa di agricoltura inizia a pensare a una filiera per trasformare il problema in una fonte di reddito ulteriore per la montagna veneta – Intervistati PIETRO GUDERZO (Presidente Coldiretti Vicenza) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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