14/09/2023 SAN POLO DI PIAVE – Voleva salvare il collega caduto nella cisterna dopo un malore, poi è caduto a sua volta ed è annegato. Questa la tragica fine di un 46enne bassanese nel primo pomeriggio di oggi in una cantina a San Polo di Piave. Il 31enne salvato, di Cordignano, è in gravissime condizioni al Ca’ Foncello. || Sono tutti attoniti alla cantina Ca’ di Rajo, dove nel pomeriggio si è consumato l’ennesimo dramma sul lavoro costato la vita a un 46enne di Bassano del Grappa, Marco Bettollini nel tentativo di salvare un 31enne di Cordignano, gravissimo al Ca’ Foncello. Sono circa le 14 in Via del Carmine a Rai di San Polo di Piave, il trevigiano è impegnato nella pulizia e manutenzione di una cisterna in autoclave in cui è stoccato del vino. Operazioni di routine ma qualcosa va storto, con ogni probabilità il 31enne inala delle esalazioni di monossido di carbonio che gli fanno perdere i sensi e lo fanno precipitare all’interno della vasca.Il collega bassanese tenta di salvarlo ma subisce la stessa sorte. Prima un malore, poi la caduta.In azienda c’è il panico, scatta l’allarme: sono secondi e minuti concitati.A morire annegato è il 46enne di Bassano mentre il personale del Suem riesce a soccorere il 31enne che per primo è caduto nella cisterma. L’elicottero lo porta al Ca’ Foncello, dove si trova tutt’ora in prognosi riservata. Sul posto arrivano i vigili del fuoco, i carabinieri di San Polo e quelli del Norm di Conegliano, lo Spisal.E’ un pomeriggio di dolore, Bettolini è un enologo molto noto nel settore. La notizia piomba su Bassano nel tardo pomeriggio non appena le forze dell’ordine riescono a mettersi in contatto con la moglie e i familiari.Ma lo choc non può essere che generale.Di “un incredibile accanimento del destino”, parla il presidente Luca Zaia. Simone Cecchetto, il titolare di Ca’ di Rajo è parente di Giorgio Ceccehetto, uno dei re del vino morto nei giorni scorsi e salutato proprio nelle scorse ore. “Sono addolorato e vicino alle famiglie”, dice Zaia. “Superficialità e poco formazione”, tuona invece la Cisl, mentre per la Uil bisogna rivedere il protocollo della sicurezza in Veneto. Da inizio anno in tutta la Regione ci sono state oltre 50 vittime, una strage senza fine. – Intervistati SIMONE CECCHETTO (Titolare Ca’ di Rajo), NICOLA FANTUZZI (Sindaco di San Polo di Piave) (Servizio di Cristian Arboit)


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