29/09/2023 MESTRE – La Sanità del Veneto dell’ultimo biennio nel mirino di un sondaggio commissionato dalla Cisl fra 3.500 cittadini: il risultato non è incoraggiante || Quasi sette veneti su dieci ritengono che il servizio sanitario pubblico regionale sia peggiorato negli ultimi due anni. E’ il risultato di un’indagine della Fondazione Corazzin per la Cisl del Veneto i cui risultati sono stati resi noti a Mestre. I questionari sono stati distribuiti ad un campione di oltre 3.500 persone, il 31% delle quali ha dato una valutazione globalmente negativa del servizio socio sanitaro. Poco meno di uno su dieci si è dichiarato soddisfatto. Una percezione negativa che non si focalizza solo sulla lunghezza delle liste d’attesa. Il sistema sanitario veneto era generalmente percepito come un’eccellenza e forse questo ha contribuito ad un giudizio severo sul suo stato attuale, misto al timore che le cose possano peggiorare ancora.Secondo la Cisl c’è da recuperare il rapporto di fiducia coi cittadini. E gli stessi intervistati per quanto critici riconoscono la presenza di forti potenzialità di miglioramento, che però vanno messe in campo per invertire la rotta. – Intervistati GIANFRANCO REFOSCO (SEGRETARIO GENERALE CISL VENETO), ANNA ORSINI (PRES. FONDAZIONE CORAZZIN CENTRO STUDI CISL VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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