TORRI DI QUARTESOLO – Torri di Quartesolo, dopo gli allagamenti, vigili del fuoco e volontari della protezione civile lavorano senza sosta per liberare scantinati, taverne e garge dall’acqua || Quartiere Pini a Torri di Quartesolo vigili del Fuoco, protezione civile sono al lavoro. L’acqua, che prima invadeva le strade del quartiere allagato da domenica pomeriggio dopo la rottura della roggia Caveggiara, non c’è più. Adesso è tempo di svuotare, prosciugare scantinati, garage e taverne dove l’acqua è entrata con prepotenza sommergendo auto, ricordi e tutte le cose stipate e forse per lo più irrecuperabili. «Il quartiere è stato diviso in undici zone – spiega – il vicesindaco di Torri Maurizio Schiavo. I vigili del fuoco passano di casa in casa per verificare che non ci siano problematiche come cavi della corrente staccati o tubi del gas danneggiati poi arrivano i volontari della protezione civile con le pompe e i tubi per pompare fuori l’acqua rimasta intrappolata nei seminterrati». Il tutto sotto una pioggia battente che non accenna a diminuire. Dalle case escono tubi più o meno grossi come anche da qualche azienda che ha il magazzino interrato. Si piazzano le pompe che devono che devono far uscire l’acqua. Palazzine e case a ridosso dell’argine che hanno l’acqua che invade tutto il piano interrato, come un lago, mentre la pompa spinge l’acqua fuori e i tombini, tutti aperti, sembrano faticare a contenerla. Ad essere allagato è circa il 60% del quartiere. Coinvolti sono 150 edifici. Sette famiglie evacuate sono ospitate in strutture alberghiere mentre altre due famiglie hanno fatto richiesta di ricevere i pasti a domicilio. «Ad aiutare Torri – racconta commosso il vicesindaco Schiavo – sono giunti un po’ da tutti i comuni ed anche da fuori provincia – Intervistati MAURIZIO SCHIAVO (Vicesindaco Torri di Quartesolo) (Servizio di Gabriella Basso)


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