BASSANO DEL GRAPPA – Partita in tutta Italia l’operazione Cashback, prova generale per i provvedimenti che il governo metterà in campo dal prossimo anno. Luci e ombre con la speranza, pagando in modo digitale, di vedere entro sessanta giorni in conto corrente il 10% del valore degli acquisti. || Passo numero uno: munirsi di identità digitale, in gergo tecnico Spid. Passo numero due: scaricare l’app Io che nasce con l’obiettivo di avere un unico punto di accesso digitale a tutti i servizi pubblici, locali e nazionali. Passo numero tre: inserire i dati dei nostri strumenti digitali di pagamento carta di credito o bancomat, sperando che il tuo circuito sia tra quelli accettati. Ecco in tre passi l’operazione cashback di Natale, con la quale il governo promette, allo scattare delle dieci transazioni digitali entro il 31 dicembre, di rimborsarti direttamente in conto corrente il 10% del totale dei pagamenti fatti fino a un massimo di 150 euro. Giuseppe Conte e la sua squadra si trasformano in Babbo Natale? Forse… intanto i cittadini consumatori fanno i conti con la lentezza dell’app, con la pazienza di caricare dati sperando che vada bene la prima volta, con la diffidenza nell’affidare dati personali al magico schermo dello smartphone.Di sicuro l’operazione parte con più di qualche lacuna a partire da chi inevitabilmente rischia di restare fuori dalla platea dei potenziali rimborsati: gli anziani che non hanno uno smartphone ma magari il bancomat lo usano o chi, con gli strumenti digitali in generale, ha ancora scarsa dimestichezza. – Intervistati ANTONIO TOGNONI (Presidente Unione Consumatori Veneto) (Servizio di Chiara Gaiani)


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