VENEZIA – Il ritorno in classe per gli studenti delle superiori da gennaio. La regione presenta il piano trasporti ai prefetti. Al Veneto servono 31.000.000 euro. || Faccia a faccia tra la regione e i prefetti che dovranno gestire il ritorno in classe degli studenti delle superiori. Il lavoro, dopo il dpcm del governo, si concentrerà nelle prossime settimane sull’80% delle lezioni in presenza. «Per garantire l’80% degli studenti in classe – spiega Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto – dobbiamo trovare 802 autobus, di cui 771 privati. Le aziende di trasporto hanno ipotizzato anche l’assunzione di personale per il controllo antiassembramento nelle stazioni o nelle fermate più critiche». Tradotto in numeri necessaria l’assunzione di 227 persone, un piano che solo al Veneto costerà oltre 31.000.000 di euro che si attendono dal governo. Esclusi sia i doppi turni mattino pomeriggio, sia l’estensione della fascia di ingresso alle 10, sarà mantenuta la possibilità di scaglionare l’entrata a scuola fino alle 9. La palla adesso passa ai prefetti che tra venerdì e lunedì convocheranno i tavoli provinciali. – Intervistati ELISA DE BERTI (Vicepresidente Regione Veneto) (Servizio di Chiara Gaiani)


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