VICENZA – Quella appena trascorsa è stata una settimana intensa per Vicenza e il vicentino. Dal maltempo che si è abbattuto sul comune di Torri di Quartesolo alla morte di Pablito, Paolo Rossi || La settimana del ponte della Madonna Immacolata si apre all’insegna del maltempo la neve copiosa imbianca la montagna lasciando comunità senza corrente e rendendo difficile la viabilità. In pianura la pioggia battente ingrossa i fiumi e i corsi d’acqua, la tenuta idrogeologica è a rischio. A Torri di Quartesolo la Roggia Caveggiara sulla quale il Tesina versa rompe un argine e l’acqua allaga completamente il quartiere Pini e il rione di Settecà di Vicenza, confinante. Sono ore di confusione, la gente cerca di salvare il salvabile, molte famiglie saranno costrette a lasciare le proprie abitazioni. Nei giorni successivi vigili del fuoco e volontari della protezione civile saranno impegnati a prosciugare scantinati, taverne e garage dove l’acqua, in alcuni punti, a toccato anche i 3 metri e più. Ma la settimana per il capoluogo si tinge di lutto, un lutto che sarà mondiale. Nella notte tra mercoledì e giovedì muore Paolo Rossi, l’uomo, il campione dei mondiali dell’82, del pallone d’oro, cittadino onorario di Vicenza da febbraio 2019 ma da sempre vicentino. E a Vicenza Paolo Rossi, toscano di origini, 64 anni, ha voluto tornare per l’ultimo saluto. Sul manto erboso dello Stadio Menti, che lo ha visto protagonista della scalata del Lane alla massima serie fino al secondo posto in classifica, è stata allestita la camera ardente. Migliaia i tifosi che ordinatamente in fila lo hanno salutato. L’ultimo saluto al Duomo di Vicenza portato a spalla dai compagni dell’82 e il saluto dei tifosi – Intervistati PAOLO BEDIN (Direttore Generale L.R. Vicenza Virtus), GIUSEPPE GALDERISI (Ex calciatore – allenatore) (Servizio di Gabriella Basso)

https://youtu.be/w0lzX-yrt_o


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