VENEZIA – Il tema degli assembramenti al centro del punto stampa del presidente Zaia che ha annunciato un provvedimento che verrà concordato anche con i sindaci || “Lo spettacolo immondo di quanto accaduto anche in Veneto nonostante la crisi e il collasso della sanità è indescrivibile’’ così il presidente Zaia commenta gli assembramenti registrati in molte piazze nel week end, tema che è stato al centro dell’incontro convocato dal governatore con i sindaci del Veneto per trovare misure comuni, con eventuali provvedimenti adottati dal governo che saranno la base di partenza: “ne verremo fuori con una soluzione che confemerò alla volta di domani ma immagino che anche a livello nazionale qualcosa si farà” spiega Zaia che ricorda come il divieto di assembramento sia previsto non da un dpcm ma dalla legge dello scorso 16 maggio.Sul fronte contagi e ricoveri, i dati mostrano un timido rallentamento nella crescita della curva ma la pressione sugli ospedali rimane ancora molto forte: in area non critica si registrano mille ricoverati in più rispetto al picco di marzo, 17 in più in terapia intensiva confrontando la situazione della scorsa primavera: “la pressione sanitaria comincia ad essere importante, abbiamo delle province che la subiscono ancora di più in primis Verona”Per quanto riguarda la scuola, se da un lato il governatore spiega «deve essere in presenza, ma in un quadro epidemiologico sicuro», sono molti docenti e genitori che segnalano come in caso di una positività in classe non vengano eseguiti a scuola i tamponi su alunni e insegnanti: “è grave, è un disservizio” commenta il presidente del Veneto mentre la dottoressa Francesca Russo conferma che il protocollo per la gestione a scuola di casi positivi non è stato modificato – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), FRANCESCA RUSSO (Dirigente Servizio Prevenzione Regione Veneto) (Servizio di Francesca Bozza)


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