VENEZIA – In attesa delle decisioni governative sulle restrizioni per il periodo natalizio, la Regione Veneto con Luca Zaia evidenzia che i dati sui decessi e i positivi vanno considerati in proporzione alla popolazione residente e all’alto numero di tamponi. La sanità veneta dunque sta rispondendo bene all’emergenza. || Non solo bianco rosso e verde, ma anche giallo, arancIone e rosso. Il tricolore italiano è stato cambiato dal Covid, ma potrebbe arrivare a breve una tinta unita natalizia: nelle prossime ore è attesa una decisione del Governo su misure più restrittive valide per tutta Italia.Un provvedimento dunque è necessario, anche perché si avvicina la data del 7 gennaio quando le vaccinazioni si incroceranno con altre situazioni.Negli ospedali veneti restano ancora 4mila posti letto liberi sui circa 14mila disponibili; la curva dei ricoveri continua ad oscillare su livelli alti.Oggi ci sono più ricoverati che nella prima ondata, anche grazie alle scelte fatte sul sistema sanitarioLa percentuale dei tamponi positivi in Veneto è appena sotto il 7%; tanti tamponi è uguale a tanti positivi. La stessa cosa avviene con la preoccupante situazione delle RSA e delle case di riposo, dove ci sono tra ospiti e operatori circa 60mila persone. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO), PAOLO ROSI (COORDINATORE REGIONALE UNITA’ DI CRISI COVID) (Servizio di Mirco Cavallin)


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