VALDAGNO – Caso ovest vicentino. Il virus torna a riacutizzarsi. I sindaci preoccupati invitano i cittadini a rimanere in famiglia e a non allargare la cerchia dei congiunti || L’ovest vicentino torna ad essere un caso. Il Covid non molla i comuni della valle dell’Agno e del Chiampo dove il virus, in maniera altalenante, è tornato a riacutizzarsi. In campo, già dall’inizio della seconda ondata, i primi cittadini avevano messo misure anti-Covid più restrittive, da zona rossa. Hanno chiuso i mercati settimanali poi, solo in quest’ultimo periodo, riaperto quelli alimentare e contadino ma con regole ferree. Reso obbligatoria la consumazione al tavolo sempre, ristretto a massimo 6 persone il numero di partecipanti a riunioni, imposto il divieto di fumo anche nei plateatici dei locali che oggi anche il comune di Thiene ha reso obbligatorio. Misure dure che però hanno visto far scendere di poco e lentamente la curva del contagio. Situazione che preoccupa non poco i primi cittadini che non possono che rilevare che il contagio è ancora una volta in ambito famigliare. Rafforzati i controlli anche per queste festività. In servizio 8 anziché 4 agenti del consorzio della polizia locale più il comandante. Intanto in poco più di 14 giorni sono state controllate 100 persone in 4 comuni e 92 esercizi commerciali. Tre persone e tre locali sanzionati. Ma i controlli non bastano soprattutto in queste feste da qui l’invito a rimanere si nelle proprie abitazione ma soprattutto a non allargare la cerchia dei congiunti – Intervistati MATTEO MACILOTTI (Sindaco di Chiampo), GIANCARLO ACERBI (Sindaco di Valdagno) (Servizio di Gabriella Basso)


videoid(yGc-8R8kIys)finevideoid-categoria(vicenzatg)finecategoria