VENEZIA – Tremila assunzioni, 60mila tamponi al giorno e un’ordinanza restrittiva in vigore da domani: la Regione ha messo in campo un grande sforzo per affrontare la seconda ondata del Covid. || I dati sui tamponi vanno allineati a livello nazionale, mettendo nel conto parametri omogenei. La Regione Veneto solleciterà in questo senso il ministro della salute, affinché si sappia quanti molecolari e quanti rapidi vengano fatti in tutta Italia, affiancando il numero dei positivi. La richiesta del presidente Zaia arriva in un’altra giornata con dati in crescita.Le terapie intensive occupate sono quasi 600, mentre prima del Covid erano solitamente 250.La regione, come ha spiegato la dottoressa Simionato, direttore generale di Azienda Zero, ha assunto quasi 3mila professionisti (più di terzo medici) per affrontare l’emergenza; altrettanti però hanno rinunciato all’incarico proprio perché si trattava di entrare in are acovid. Intanto la curva non scende…ZAIA12.11 marzo12.26 di lockdownAltre restrizioni, quelle regionali, saranno in vigore con questo sabato, in attesa dei provvedimenti nazionali. Alle lamentele per i limiti previsti Zaia risponde «il virus è un problema della comunità, non individuale»Secondo Zaia non ci sarà una caccia al trasgressore, come a guardie e ladri, perché è giusto affidarsi al buon senso – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (Servizio di Mirco Cavallin)


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