BASSANO DEL GRAPPA – Nuobna frontiera per la sanità dell’Ulss 7, grazie a un progetto di cura innovativo per il tumore alla prostata. || Con la sua attività di alta specializzazione chirurgica, l’uso delle tecnologie, gli oltre 1500 interventi all’anno nel solo ospedale di Bassano, l’Urologia dell’Uls 7 Pedemontana è un fiore all’occhiello. E ora si preparara a fare un ulteriore passo in avanti nel trattamento del tumore alla prostata, in modo meno invasivo. E l’ospedale di Bassano diventerà sempre più riferimento del Triveneto.A Bassano c’è già stata una grande evoluzione tecnologica per le cure delle neoplasie, ad esempio la chirurgia robotica ha fatto il suo ingresso nel 2007 e ora è diventata routine. E le donazioni diventano fondamentali per la crescita, ma anche per favorire i pazienti. Il Credito Cooperativo nasce con questa vocazione sul territorio e lì vuole rimanere, nei campi della scuola, del sociale, e in questo caso della sanità.E il futuro dell’urologia comincia già ad essere presente.Servono strumentazioni, protocolli, ricercatori, ma anche un’assicurazione che copra i rischi.E ora l’urologia vuole migliorare e offrire i servizi a tutti i cittadini della Pedemontana, senza distinzioni.Oggi esiste una struttura complessa di urologia a Bassano, una struttura semplice a Santorso, e gli ambulatori di Asiago, pronti a rilanciare la chirurgia anche lì appena sarà pronto il nuovo ospedale. – Intervistati ANTONIO CELIA (Direttore Unità Operativa Complessa Urologia Bassano), GAETANO MARANGONI (Presidente Banca del Veneto Centrale) (Servizio di Redazione Medianordest)


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