23/01/2024 ASOLO – Proseguono le indagini sull’omicidio di Bledar Dedja. Lunedì arriveranno i tecnici del Ris di Parma e intanto il sindaco di Asolo esprime la sua vicinanza alla famiglia del 39enne || Movente passionale, movente economico, una doppia vita. Tanti punti di domanda. Si infittisce il giallo sul decesso di Bledar Dedja, il giardiniere tuttofare, trovato morto domenica mattina nei boschi di Paderno di Pieve del Grappa. Lunedì i tecnici del Ris di Parma andranno a scandagliare tutta l’area dove si è consumato il massacro del 39enne, padre di una bambina di 10 anni e un bimbo di 2, colpito con oltre 20 coltellate. Dopo che i militari hanno fatto una prima perlustrazione con il metal detector per rinvenire l’arma usata per l’assassinio, gli uomini del reparto investigazioni scientifiche controlleranno non solo il luogo del delitto, ma si concentreranno anche sulla mercedes di Dedja, sotto sequestro, all’interno della quale sono stati trovati alcuni effetti personali della vittima, compreso il telefono cellulare che il o i killer ha, hanno, lasciato sul posto. Gli inquirenti infatti non tralasciano alcuna pista, compresa quella che ad agire siano state più persone.Intanto nella casa di Casella d’Asolo, dove il 39enne viveva con la famiglia, c’è solo dolore. Il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini, ha voluto esprimere la sua completa vicinanza alla moglie e ai figli di Bledar Dedja – Intervistati MAURO MIGLIORINI (Sindaco Asolo) (Servizio di Vanessa Banzato)


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