06/02/2024 BASSANO DEL GRAPPA – La notizia del possibile ingresso di Baxi nei capannoni di Abb sta creando un terremoto politico a Bassano || Manca l’ufficialità, ma l’operazione che dovrebbe portare all’apertura di una nuova linea produttiva di Baxi nei capannoni dell’ex Abb di Marostica è ormai alle battute finali. La notizia ha causato un terremoto politico, con prese di posizione e letture molto dure di quanto è avvenuto nel corso dell’ultimo anno e mezzo a Bassano. Prima ancora di qualsiasi considerazione, però, la notizia riguardante l’attivazione di un nuovo stabilimento di Baxi conferma che la multinazionale vuole rimanere e investire sul territorio. Detto questo però la via percorsa con i capannoni già esistenti andava probabilmente imboccata qualche tempo fa. Prima di spaccare in due la città con la contrapposizione fra lavoro e ambiente, magari. Insomma, prima di pianificare lo stravolgimento urbanistico dell’ultimo lembo di campagna bassanese andava fatta forse una ricognizione. Peccato che a ogni richiesta di guardare anche al di là del meccanismo composto da ex Iar e San Lazzaro qualcuno abbia sempre risposto che di capannoni vuoti non ce n’erano, e che quella era l’unica soluzione percorribile. Molti ricordano ancora come i consiglieri che si opposero al progetto furono attaccati – anche se Campagnolo usa il termine “crocifissi” – addossando loro le colpe di eventuali futuri problemi per l’economia locale. – Intervistati ROBERTO CAMPAGNOLO (Consigliere comunale) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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