VICENZA – Lezioni in presenza rimandate al primo febbraio, per i 40mila studenti delle superiori del vicentino. «Nonostante fossimo pronti a gestire la ripresa in presenza – dice la Vicepresidente della Provincia Cristina Franco – ritengo sia una scelta saggia» || I 40 mila ragazzi di licei e istituti superiori, delle 40 scuole della provincia vicentina, dovranno aspettare fino al 1 febbraio per tornare a lezione in presenza. L’ordinanza del governatore Zaia fuga le incertezze sulle ipotesi di ripertura discusse in questi giorni. Lo stop momentaneo all’istruzione secondaria di secondo grado in presenza – in favore della didattica digitale integrata – arriva alla luce dei numeri sul contagio, con la preoccupazione che il ritorno in classe possa coincidere con una nuova impennata. E se da un lato c’è la voglia di tornare tra i banchi e confrontarsi con i coetanei, dall’altro prevale la prudenza. L’invito delle istituzioni ai ragazzi delle superiori è ad avere pazienza, rispettare le regole per fare squadra – dice la Vicepresidente della Provincia di Vicenza Cristina Franco – che sostiene la scelta di procrastinare il rientro a febbraio. Nessun cambiamento per il momento – conferma l’assessore comunale all’istruzione Cristina Tolio – per quanto riguarda gli studenti di primarie e secondarie di primo grado, riapertura che prevede modalità invariate rispetto a prima delle festività natalizie. L’unica incognita a restare aperta è quella sulla redistribuzione delle fasce di rischio regionali – Intervistati CRISTINA FRANCO (Vicepresidente della Provincia), CRISTINA TOLIO (Assessore Comunale Istruzione) (Servizio di Luisa Bertini)


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