VICENZA – Tra i settori più penalizzati da questa pandemia anche la cultura, dai musei ai teatri. L’assessore comunale di Vicenza Simona Siotto traccia un bilancio di questo periodo difficile guardando al futuro || 2020 annus horribilis per la cultura e a Vicenza non è stato certo da meno. Il primo lockdown ha visto chiudere anticipatamente la mostra Ritratto di donna e mettere in stand by quelle preventivate. Mano a mano sono stati chiusi tutti i musei, la Basilica Palladiana, le biblioteche, i teatri dall’Olimpico al teatro comunale, stop a tutti gli spettacoli eventi manifestazioni di richiamo. Il peso di queste chiusure è pesante sul bilancio comunale « La cultura intesa in senso ampio come bigliettazione, – spiega Simona Siotto assessore alla cultura del comune di Vicenza – pesa dal milione e tre al milione e mezzo di euro» . Una piccola rinascita si è poi avuta a primavera, a fine lockdown Vicenza per prima ha riaperto i suoi musei e lo ha fatto gratuitamente attirando moltissimi turisti. Programmati da luglio a settembre, 110 gli eventi in vari luoghi della città all’aperto toccando gli 8000 spettatori. Grande il successo dei tour guidati tematici a Vicenza oltre 100 in più quelli organizzati rispetto a quelli previsti. Oggi nuovamente chiusi, si lavora in streaming, attendendo l’ennesima rinascita e si punta intanto sulla riqualificazione dei gioielli cittadini Palazzo Chiericati,il Teatro Olimpico resta nell’assessore la delusione per un governo poco lungimirante che fa della cultura ancora la cenerentola – Intervistati SIMONA SIOTTO (Assessore alla cultura comune di Vicenza) (Servizio di Gabriella Basso)


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