25/06/2024 ALTOPIANO – Nella zona dell’Altopiano si verifica una predazione ogni due giorni. || Si dice che il buongiorno si veda dal mattino. Ma vale purtroppo anche l’esatto contrario. L’estate è appena iniziata, con essa gli alpeggi in Altopiano. E le predazioni si susseguono a ritmo ormai quasi insostenibile, una media di quattro a settimana, contando solo gli ultimi 15 giorni. Sono già otto gli animali sbranati dai grandi predatori dal 10 giugno in poi.E’ in quella data infatti, come sottolinea Confagricoltura Vicenza, che gli allevatori sono tornati in quota e subito dopo sono iniziate le predazioni. Prima una vitella a Malga Frolla a Conco, poche ore dopo una vacca a malga Dosso di Sotto. L’indomani ancora una vitella a Malga Frolla, un’altra a Canove, poi una capra a Tonezza, e altre due vitelle a malga Foraoro di Caltrano. Infine una manza a Malga Verde, dove i lupi hanno attaccato praticamente indisturbati. Difficile recintare decina di ettari di terreno e difendersi dai branchi diventa impossibile. Gli allevatori si dicono preoccupati e lamentano di non avere avuto ascolto, nonostante i segnali di allarmeSecondo i dati della Regione, nel 2022 le predazioni sono state 823, opera di almeno 15 branchi di lupi che si aggirano in oltre il 20% del territorio. Tre sono stanziali sull’altopiano di Asiago: solo nella zona del Monte Corno, lo scorso agosto, le predazioni erano state cinque in un mese e mezzo.Il sovrannumero dei predatori è ormai evidente, con conseguenze sul piano turistico, economico e culturale. L’estate è appena iniziata, ma la pazienza degli allevatori sta per finire. (Servizio di Mirco Cavallin)


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