VENEZIA – Veneto, zona arancione, interviene il governatore del Veneto Luca Zaia, con una lettera al Governo dove chiede ristori immediati. Speranze anche per gli imprenditori del bassanese. || E’ una lettera firmata dal Presidente del Veneto Luca Zaia, ma anche dai suoi omologhi di Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Sicilia, tutti governatori di regioni inserite in “zona arancione”. Un accorato appello al Governo affinchè fornisca doverose e puntuali rassicurazioni circa, (si legge), un’immediata messa in campo di ristori e loro quantificazione, onde evitare ulteriori penalizzazioni a imprenditori del territorio. Il rischio, prosegue Zaia nella lettera, è quello di vedere interi comparti definitivamente cancellati dalla geografia economica della regione. In parole povere, si chiede di sapere l’ entità delle risorse, quelle vere, che porteranno un certo respiro a tutte quelle categorie ora penalizzate e si chiede che vengano distribuite nell’immediatezza. Il riferimento va soprattutto a quelle attività produttive, commerciali, ricettive, turistiche, gastronomiche, sportive e ricreative, di fatto ferme. A tal proposito è intervenuto anche il presidente dell’ Anci Veneto Mario Conte che ha ribadito la necessità che il governo stanzi velocemente le risorse per i ristori da dare alle categorie duramente colpite dalle chiusure, e anche qui i riferimenti sono a ristoranti, bar, alberghi e operatori del turismo, sperando, si augura sempre Mauro Conte che le beghe interne al governo non facciano pedere tempo utile. (Servizio di Angelica Montagna)


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