VICENZA – Effetto covid anche nel reparto di ostetricia e nelle sale parto dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Tra mascherine e percorsi appositi si convive con il virus || Il Covid entra anche in sala parto e si insinua tra le pazienti ma anche nell’operatività dello stesso reparto tra camici e mascherine da tenere, percorsi destinati alle pazienti Covid e quelle no. «La mascherina tenuta tante ore al giorno – spiega Sabrina Scalchi Responsabile dell’ unità operativa semplice sala parto e ostetricia ospedale San Bortolo Vicenza – la vestizione e svestizione con il rischio che per la fretta si tocchi qualcosa e ci si contagi sono tra le incombenze che più creano stress». Mascherine tenute dalle mamme anche in sala travaglio anche se nel momento clou è concesso toglierla e sempre con le adeguate attenzioni in sala parto ci sono anche loro i papà che possono accedere al parto ma diventa poi difficile, per tutte le misure anti Covid da sostenere e controllare, consentire loro l’accesso in reparto. Nonostante il Covid però le attenzioni verso le mamme e i loro piccoli neonati non sono mai mancate e non mancano consentendo quel rapporto mamma figlio fondamentale fin dalle prime ore consentendo l’allattamento del piccolo. Attenzioni misure che hanno consentito al reparto, centro di riferimento Covid, quasi 100 persone, di rimanere quasi indenne dal covid . – Intervistati SABRINA SCALCHI (Responsabile unità operativa sala parto e ostetricia ospedale San Bortolo) (Servizio di Gabriella Basso)


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