13/01/2021 VICENZA – Il Piano Vaccini subisce un contraccolpo: il bando, infatti, ha raccolto l’adesione di un terzo degli infermieri richiesti. || La guerra al Covid ha tanti fronti: uno dei più caldi è la campagna di vaccinazioni in 1.500 strutture individuate in tutta Italia. Il Governo ha chiamato alle armi i professionisti della sanità, con un bando che punta a reclutarne quindicimila: 12mila infermieri e assistenti sanitari e 3mila medici. Il problema è che le risposte hanno ribaltato le proporzioni: ad oggi, infatti, si sono proposti 15mila medici e di circa 4mila infermieri ed assistenti sanitari, vale a dire un terzo di quelli richiesti. Il problema è che il compenso previsto per ogni medico è doppio rispetto a quello di ogni infermiere: per cui a questo punto la campagna di vaccinazione, per eccesso di medici e carenza di infermieri, rischia di diventare molto più costosa dei 534milioni e 200mila euro stanziati dal Governo. Quindi, per contenere il budget, l’unica soluzione, gioco forza, sarebbe proprio quella di coinvolgere gli infermieri che già lavorano negli ospedali. – Intervistati ANDREA GREGORI (Segretario Nursind Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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