24/01/2021 VICENZA – “Annus horribilis” per l’occupazione. VenetoLavoro tratteggia il bilancio di un 2020 anomalo. Vicenza chiude con un saldo negativo di posti di lavoro. Meno 24% di assunzioni a livello regionale || Un 2020 nero per il mercato del lavoro. Dati regionali forniti da Veneto lavoro, che parlano di un saldo negativo per 11.400 posti di lavoro dipendente, soprattutto a causa del crollo delle assunzioni (che segna il -24%). Ad essere penalizzate in particolare le donne e i giovani. Il settore più interessato dalla crisi è il turismo, con 14.500 posti di lavoro persi nell’anno e un calo delle assunzioni del 45%. Giù anche commercio, trasporti, attività finanziarie, editoria, cultura, occhialeria e moda. Venezia e Belluno le province più colpite dall’emorragia di posti di lavoro in virtù della vocazione prettamente turistica del territorio, seguite da Verona con un meno 1450, Vicenza con meno 120 e padova con meno 950. Saldo negativo che ha interessato tutte le province tranne treviso con un segno più 1350 e rovigo più 600, seppure su valori comunque inferiori rispetto a quelli del 2019. Più generalizzato il calo della domanda di lavoro, con valori che oscillano dal -11% di Rovigo al -35% di Venezia. Sul fronte economico, l’avvio delle campagne di vaccinazione rende meno pessimistiche le previsioni per il 2021, nonostante l’inizio dell’anno si riveli ancora problematico. (Servizio di Luisa Bertini)


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