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SAN POLO DI PIAVE | INFORTUNIO MORTALE ALLA CANTINA CA’ DI RAJO, CHIUSE LE INDAGINI: FU OMICIDIO COLPOSO

25/02/2025 SAN POLO DI PIAVE – Infortunio mortale alla cantina Ca’ di Rajo. La Procura ha chiuso le indagini. Deve rispondere di omicidio colposo la legale rappresentante Sandra De Giusti || Diverse le violazioni riscontrate: il pubblico Ministero Giovanni Valmassoi ha chiuso le indagini e si appresa a chiedere il rinvio a giudizio. A due anni e mezzo dall’infortunio mortale dovrà rispondere di omicidio colposo la fondatrice e legale rappresentante dell’azienda vitivinicola Ca’ di Rajo Sandra De Giusti. Il grave incidente è avvenuto il 14 settembre 2023. La vittima Marco Bettollini 46 anni enologo di Bassano era entrato nell’autoclave dove c’era del vino per salvare il collega Alberto Pin 31 enne di Cordignano già all’interno . Il dramma si è consumato in poco tempo. Per due volte la vittima aveva tentato di aiutare l’amico. Poi era calato il silenzio. All’arrivo dei soccorritori, Pin era grave ma ancora vivo, nulla da fare invece per il 46enne. Nella cantina di San Polo di Piave si è consumato l’ennesimo infortunio mortale sul lavoro Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito la tragedia grazie anche al video, di una telecamera di sorveglianza che ha inquadrato il luogo dell’incidente e quello che è accaduto in questi drammatici istanti. Fra le trasgressioni che sono state contestate: mancavano le prescrizioni relative all’informazione sui rischi che correvano entrando nell’autoclave, così come le misure organizzative che avrebbero dovuto far sì che in quegli ambienti saturi di azoto potessero avere accesso solo le persone formate. Ma allo stesso tempo i due lavoratori sarebbero stati sprovvisti di ossimetro, uno strumento che rileva la quantità di ossigeno e dice se l’aria è respirabile. Non solo ma era assente anche la segnaletica di sicurezza. Dunque l’unica indagata risulta Sandra De Giusti, legale rappresentante dell’azienda gestita dai suoi tre figli. Ora il sostituto procuratore Giovanni Valmassoi dovrà attendere venti giorni, prima di chiedere l’eventuale rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo e violazione delle norme sulle sicurezza.. (Servizio di Daniela Sitzia)


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